GIUSEPPE

Su un tavolo di marmo, in una casa in mezzo alle sciare di Catania, ero un pargolo di quasi  5 chilogrammi.

A circa 8 anni venni a Milano con mia madre, su di un treno del far west; avevamo saputo che qui il carnevale è più lungo e quindi...

Poi i soliti studi e il lavoro con cui pagarmi i primi corsi di arti marziali: un poco di boxe, Aikido con il maestro Fujimoto, Shotokan, il Full contact con Falsoni, un po' di Ju-Jitzu con  Alessandro Fasu,  il Moro budo Araki Ryu Kenpo, Shaolin Mon, Yoseikan Budo, vari stili di Tai Chi Chuan, Ba Gua e Neijia Kung Fu, che continuo a praticare insieme

all' A.K.F. E stage, di tutti i tipi: ne ricordo uno in Sardegna, per poter raggiungere il luogo di allenamento mi sono fatto una dozzina di km a piedi,  perché l'unico bus che partiva quella mattina non ha aspettato che tutti i passeggeri fossero scesi dalla nave; forse mi sono attardato troppo a pensare se era meglio far colazione con il tè o con il cappuccino.

E poi un'altro tremendo qui a Milano, con un cinese strapagato che muoveva la gente a distanza, sembrava il mago Silvan.

Nel frattempo ho incontrato lo ZNKR, siamo nel 1984...

...il tempo passa i lavori cambiano, e anch'io cambio: alla fine degli anni novanta mi sono detto "...e se il mio lavoro diventassero le arti marziali?". Detto fatto. Mi sono licenziato e ho iniziato ad insegnare, a tutti: bambini, donne, anziani. Nelle scuole e negli asili, nelle palestre e all'aperto. Con alterne fortune, se sei un "cane sciolto" non è facile...

Infine ho fondato l'associazione "Gli Erranti",(www.glierranti.com)facciamo un sacco di strada, specialmente per poterci allenare, o per cercare un posto dove farlo. Ci facciamo un sacco di domande, forse troppe, quindi sbagliamo anche, per fortuna non abbiamo la verità tramandata dalla solita e inossidabile "Tradizione".

Ciao.


Commissione Tecnica