CLAUDIO
Pratica le Arti da quando aveva
circa 18 anni, a quell’età e in quei tempi ci si menava spesso e volentieri. Darle e prenderle era la stessa cosa, a volte
(spesso) anche darsela a gambe.
Comunque il tempo passa, gli stili anche e il nostro passa dallo shotokan, al tai ji dallo shaolin-mon allo yoseikan budo, dal wing chun
al kenpo.
Studia, si laurea, lavora, si sposa (tardi), viaggia nel tempo libero; ne ha molto, quindi viaggia molto.
Nel frattempo si reca per due volte in Cina a studiare le Arti, conosce maestri cinesi li invita in Italia e poi capisce che è meglio lasciar perdere. Ti insegnano delle gran forme, naturalmente originali e naturalmente antichissime, che più antiche non si
può…
...E si beccano un sacco di soldi.
Legge di tutto: romanzi, saggi, perfino le “yellow pages” quando è in astinenza.
E pensa.
Pensa che da più di vent’anni pratica kenpo allo ZNKR, che si diverte e si deprime; che insegna a sua volta (quale modo migliore per imparare?) da quanto? Mah?
Pensa che ha partecipato a stage su stage, pensate a uno stage ebbene lui era lì di fianco a voi, ad allenarsi con voi.
Pensa che non è Cavaliere di alcun ordine, che non è Gran Maestro di nulla, che non è stato illuminato, e che
fortunatamente non lo sarà mai.
Pensa, che non ha diplomi, certificati, medaglie.
Pensa che nonostante queste assenze la sua pratica è piena e densa come fiume di cioccolata.